Payday loans

Archivio

Posts Tagged ‘Vincenzo Di Bartolo’

Libro - “Vincenzo Di Bartolo da Ustica”

11 maggio 2009

Una personalità complessa,«un uomo assolutamente e irreversibilmente consacrato al mare»: la storia e le gesta del navigatore siciliano che aprì alla Sicilia la via delle Indie Orientalie e Occidentali.

Con 8 illustrazioni in bianco e nero e 8 a colori.

164 pagine.

Autore: Salvatore Mazzarella

Editore: Sellerio Editore Palermo

Max Parlano di Ustica, Pensieri & Citazioni, Usticese , , ,

Il Capitano delle Tre Isole

6 maggio 2009

Vincenzo Di Bartolo, nacque ad Ustica il 07 maggio 1802.

Capitano di Marina Mercantile, primo fra Siciliani a percorrere ben sei volte con fragili Vele l’oceano Indo-Cinese.
A sventolare la bandiera delle Due Sicilie nei più remoti lidi delle Indie Orientali.

L’11 gennaio 1840 fu insignito dal Re Ferdinando II dei titoli e dei privilegi di Alfiere di Vascello della Real Marina e della Medaglio d’oro al Merito Civile.

Il primo viaggio del Cap. Vincenzo Di Bartolo verso le Indie Orientali, con destinazione Sumatra, avvenne nell’ottobre 1838.

Difatti egli salpa dal porto di Palermo il 28 ottobre 1838 col brigantino Elisa, e con 12 uomini per equipaggio; tra questi figura un marinaio usticese, tale Felice Di Simone.

Dopo 4000 miglia di navigazione, 91 giorni dalla partenza da Palermo, arriva nel porto di Boston (USA) il 27 gennaio 1839, questa fu l’unica tappa prima di raggiungere l’Isola di Sumatra; lasciò Boston l’1 marzo 1839.

Il Cap. Vincenzo Di Bartolo, primo navigatore siciliano, arriva a Pulo Riha (Isola di Sumatra),
l’1 luglio 1839.

Rientrò a Palermo, dopo un viaggio durato 14 mesi, il 14 dicembre 1839.

Alcuni numeri per far capire quanto importante e prestigiosa fu l’impresa compiuta dal “nostro Capitano”, nel 1838, anno in cui il Cap. Vincenzo Di Bartolo salpò da Palermo con destinazione Sumatra, le rotte dei velieri siciliani s’erano svolte per la massima parte (427) nel Mediterraneo e nel Mar Nero, poche nell’Atlantico costiero ed annessi mari (20 in tutto), pochissime infine erano state tracciate verso le Americhe (8).

S’era dunque formato un primato, anche più ampio di ciò che parrebbe, giacchè nessun veliero italiano era andato così lontano quanto l’Elisa, e perciò, fra tutte le marinerie della penisola, era stata quella del Regno delle Due Sicilie che s’era posta al pari di quelle estere, ben più celebri e dotate.

Il Capitano Vincenzo Di Bartolo è sepolto nella stessa Ustica, in una tomba pregiata da un marmo ove sono disegnata le tre isole per le quali si significò la sua vita di capitano : quella di nascita e di morte, ovviamente; quella di maturazione; quella che gli dette la fama.

Fonte: Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica - Lettera 2 settembre 1999

Jos Zagame Parlano di Ustica, Usticese , ,